• infomagnificotrain@gmail.com

  • Chi siamo
  • FAQ
  • Contatti
Magnifico TrainMagnifico Train
  • Home
  • Percorsi
    • Taranto
    • Gruppi e scuole
  • Galleria
  • Team
  • Blog
  • Servizi offerti
    • Compleanni e matrimoni
    • Gruppi e scuole
    • Noleggio trenino
    • Lavora con noi
    • Spazi pubblicitari

Desideri maggiori informazioni?

+39 388 071 9622
Contattaci
Magnifico TrainMagnifico Train
  • Home
  • Percorsi
    • Taranto
    • Gruppi e scuole
  • Galleria
  • Team
  • Blog
  • Servizi offerti
    • Compleanni e matrimoni
    • Gruppi e scuole
    • Noleggio trenino
    • Lavora con noi
    • Spazi pubblicitari
Contattaci
Magnifico TrainMagnifico Train
  • Home
  • Percorsi
    • Taranto
    • Gruppi e scuole
  • Galleria
  • Team
  • Blog
  • Servizi offerti
    • Compleanni e matrimoni
    • Gruppi e scuole
    • Noleggio trenino
    • Lavora con noi
    • Spazi pubblicitari

Desideri maggiori informazioni?

+39 388 071 9622
Contattaci

Tour di Taranto

Viaggia alla scoperta di Taranto con Magnifico Train

Video del tour · YouTube

Per visualizzare questo contenuto, autorizza i contenuti esterni nelle preferenze cookie.

MAPPA INTERATTIVA 3D: di seguito troverete il percorso con le varie tappe!

Mappa del tour · Google Maps

Per visualizzare questo contenuto, autorizza i contenuti esterni nelle preferenze cookie.

SUGGERIMENTO: Si consiglia l'uso degli audio integrativi per un'esperienza più immersiva!

Benvenuti a bordo del Trenino Turistico di Taranto!

Capoluogo dell'omonima provincia pugliese, Taranto si affaccia sull'omonimo Golfo sul Mar Ionio ed è definita la 'Città dei due mari' per il fatto di estendersi tra il Mar Grande ed il Mar Piccolo. La sua nascita è datata nel lontano 706 a.C. quando fu fondata da coloni provenienti da Sparta, diventando successivamente uno dei centri più attivi di tutta la Magna Grecia. Nel corso dei secoli assunse, poi, un'importanza strategica divenendo uno dei porti più importanti del Mediterraneo. La città si divide in tre parti: il borgo antico o città vecchia che è situato su di un'isola, collegata da un'estremità con un ponte denominato "ponte di pietra" che porta al quartiere industriale e dall'altro estremo porta al "borgo Umbertino" mediante il cosiddetto "ponte girevole".

1. Ponte Girevole di San Francesco di Paola

1. Ponte Girevole di San Francesco di Paola

Quello su cui stiamo transitando è detto "ponte girevole", chiamato così per la possibilità di aprirsi al passaggio delle navi, la cui struttura collega l'isola del Borgo Antico con la penisola del Borgo Nuovo. Inaugurato il 22 maggio 1887, il ponte sovrasta un canale navigabile lungo 375 metri, largo 73 metri e profondo 12 metri lungo il suo asse, che unisce il Mar Grande al Mar Piccolo. Inizialmente il funzionamento avveniva grazie a turbine idrauliche alimentate da un grande serbatoio, mentre in seguito ad un ammodernamento negli anni 1957-58 venne introdotto un funzionamento di tipo elettrico. Il ponte girevole costituisce il principale simbolo della città di Taranto, e può essere considerato per la sua unicità una mirabile opera d'ingegneria navale. Inoltre, il transito delle navi con l'equipaggio sul ponte è un momento molto suggestivo per i familiari e gli amici che salutano i propri cari dal lungomare.

2. Palazzo Archita

2. Palazzo Archita

Mentre attraversiamo il Ponte Girevole, è impossibile non osservare l'imponente Palazzo di fronte a noi: esso è il cosiddetto Palazzo Archita o Palazzo degli Uffici. Il prospetto principale, in asse con il Ponte, si caratterizza per le perfette simmetrie e la ricerca di equilibrio reso ancora più scenografico dall'ampia trabeazione dorica, dalle infilate di finestre e dal timpano con il suo orologio meccanico, infatti il suo stile architettonico sobrio e proporzionato di gusto neoclassico diventò modello ispiratore per molti altri edifici che nel frattempo si stava provvedendo a costruire. Il palazzo fu costruito per Regio decreto del re Ferdinando di Borbone per ospitare gli orfani della città e attualmente ospita il Liceo Archita dove studiò Aldo Moro, uno dei più famosi politici della storia italiana.

3. Monumento al Marinaio

3. Monumento al Marinaio

Svoltando a destra troviamo il Monumento al Marinaio, uno dei monumenti del Borgo Nuovo della città. Dedicato ai marinai della Marina Militare Italiana, fu realizzato in bronzo dallo scultore Vittorio Di Cobertaldo nel 1974 e donato alla città che fu teatro della famosa "Notte di Taranto". La scultura, che è alta circa sette metri e poggia su di un piedistallo, raffigura due marinai nell'atto di salutare le imbarcazioni che si accingono ad attraversare il canale navigabile che collega il Mar Grande con il Mar Piccolo, levando verso l'alto il tipico berretto con la mano destra.

4. Palazzo del Governo

4. Palazzo del Governo

Alla nostra sinistra osserviamo l'imponente Palazzo del Governo, alto ben 52 metri. Fu costruito in pietra carparo color marrone sulle rovine di un teatro. Fu inaugurato il 7 settembre 1934 da Benito Mussolini, di fronte alla folla di cittadini che gremiva la rotonda antistante. Esternamente il palazzo riprende le forme possenti di un ideale castrum romano fortificato, declinandolo però sotto le nuove vesti, magniloquenti e propagandistiche, tipiche del monumentalismo di regime: sulla facciata infatti è presente una loggia con due aquile di bronzo poste su piedistalli cilindrici, mentre ai lati del portone principale sono presenti dei rilievi con figure nude armate e due trofei romani giganti con stemmi sormontati da vittorie.

5. Chiesa di San Francesco di Paola

5. Chiesa di San Francesco di Paola

Di fronte a noi si erge la Chiesa di San Francesco di Paola, in stile rococò, che fu costruita a partire dal 1623 per il volere di fra Ludovico Montefuscoli. Danneggiata dal tremendo terremoto d'oriente nel 1743, la facciata subì vari rifacimenti, l'ultimo nel 1956. Oggi la chiesa è meta di pellegrinaggio dei devoti di San Francesco ed è nota soprattutto in quanto offre ospitalità per la pausa della processione dei Sacri Misteri durante la Settimana Santa.

6. Arsenale Militare Marittimo

6. Arsenale Militare Marittimo

Oltre la cancellata davanti a noi troviamo l'Arsenale Militare Marittimo di Taranto, uno dei tre arsenali ancora attivi della Marina Militare italiana. Si estende su un territorio di circa 90 ettari, affacciandosi sul Mar Piccolo. Attraverso la cancellata è ben visibile l'edificio principale dallo stile neoclassico Umbertino dove all'interno è allestita la Mostra Storica Arsenale (Mo.S.A.), esposizione permanente di cimeli navali attiva dal 1979 e visitabile su prenotazione dal lunedì al venerdì. La costruzione dell'arsenale militare marittimo di Taranto fu decisa dal Parlamento italiano nel giugno del 1882 per rimediare alla sempre crescente necessità di difesa dell'Italia protesa verso il mar Mediterraneo. I lavori iniziarono nel settembre del 1883 e si conclusero sei anni dopo. L'arsenale fu infatti inaugurato il 21 agosto 1889 alla presenza di Umberto I di Savoia.

7. Villa Peripato

7. Villa Peripato

Alla nostra destra troviamo i Giardini Peripato, uno dei parchi più importanti della città. Essi occupano un'area di quasi 5 ettari sita nel Borgo Umbertino, a ridosso del Mar Piccolo. Il nome fa riferimento alla scuola di Aristotele (dal greco perìpatos) di cui lo scienziato e politico tarantino Archita fu un importante esponente. Dapprima di proprietà della famiglia de Beaumont, nel 1913 i Giardini Peripato passano al Comune di Taranto che volle realizzare una villa comunale: vennero collocati sedili, colonnine, gradinate e persino un busto di Leonardo da Vinci proveniente da una nave affondata nel Mar Piccolo nel corso della prima Guerra Mondiale. Villa Peripato è anche un'importante area archeologica in quanto custodisce al suo interno resti di strutture abitative risalenti alla prima età imperiale.

8. Museo Archeologico Nazionale di Taranto

8. Museo Archeologico Nazionale di Taranto

Sempre alla nostra destra è situato il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, fondato nel 1887 e attualmente uno dei musei archeologici più importanti al mondo: al suo interno è esposta una delle più importanti collezioni di manufatti dell'epoca della Magna Grecia, tra cui i famosi "Ori di Taranto", ovvero una collezione museale di gioielli tra cui anelli, orecchini, bracciali e preziosi monili di epoca ellenistica e romana. Il museo consta di dieci sale al primo piano e di quindici sale al secondo, che hanno permesso di realizzare un percorso espositivo cronologico a partire dalla fase neolitica del territorio tarantino, per arrivare all'età bizantina, passando per la colonizzazione greca, la civiltà romana e la città tardoantica. Il museo è visitabile su prenotazione dal martedì alla domenica, compresi festivi, dalle ore 8:30 alle ore 19:30.

9. Parrocchia San Giuseppe

9. Parrocchia San Giuseppe

La città vecchia di Taranto è suddivisa in quattro porzioni definite "pittaggi" che nel corso dei secoli hanno subito importanti interventi urbanistici. La chiesa di San Giuseppe, osservabile sulla nostra sinistra, si trova nella zona definita Turripenne ed è stata dedicata a San Giuseppe tra il 1640 e il 1641. Durante il fascismo, nell'opera di risanamento della città vecchia, fu l'unica chiesa a non essere demolita delle 4 presenti nel pittaggio.

10. Pensilina Liberty

10. Pensilina Liberty

Anche nella città vecchia troviamo altri richiami allo stile Liberty. La Pensilina Liberty della città vecchia, situata sulla destra, è una delle cartoline più conosciute di Taranto. Chiamata così per via delle sue caratteristiche, che trovano ispirazione nel vero e nello scarso senso architettonico, attualmente si trova al centro di un progetto di rilancio dell'intera Isola. Nelle intenzioni è destinata ad essere non più solo una metallica copertura, ma centro di attrazione turistico volto a valorizzare le bellezze della città Vecchia.

11. Ponte di Pietra

11. Ponte di Pietra

Ora stiamo attraversando il "Ponte di Porta Napoli" (o Ponte di Pietra), che collega la città vecchia al quartiere industriale. La sua struttura è in pietra e sovrasta il canale naturale a nord-ovest della città. Lungo 115 metri e largo 16 metri, con tre sole arcate, è dedicato a Sant'Egidio da Taranto. L'odierno ponte fu costruito quando nel 1883 un'alluvione distrusse il ponte di 7 arcate, il quale si estendeva secondo un asse diverso da quello attuale, per meglio proteggere la città dalle frequenti incursioni esterne.

12. Porto Mercantile

12. Porto Mercantile

A destra vi è il porto di Taranto, fra i primi in Italia per traffico di merci, localizzato sulla costa settentrionale dell'omonimo golfo e che riveste un ruolo importante sia da un punto di vista commerciale che strategico. Le installazioni del porto mercantile ed industriale sono distribuite lungo il settore nord occidentale del Mar Grande, ed immediatamente al di fuori di esso in direzione ovest. Nel Mar Grande esiste inoltre un impianto per il trasporto del petrolio greggio destinato ad alimentare la raffineria attraverso alcune condotte sottomarine.

13. Porto Turistico

13. Porto Turistico

Taranto dispone inoltre di un porto turistico. Esso è situato sulle aree del Molo Sant'Eligio, nella parte del Borgo Antico prospiciente il Mar Grande: questa ubicazione, consente l'osservazione dei numerosi elementi di rilevanza storica, culturale, archeologica ed architettonica che caratterizzano l'intera isola. La struttura prevede 254 posti barca, ed è dotata di pontili fissi e galleggianti, di una banchina e di uno scalo di alaggio, di piazzali di rimessaggio, di parcheggi ed aree verdi attrezzate.

14. Torre dell'Orologio

14. Torre dell'Orologio

Di fronte a noi possiamo osservare la Torre dell'Orologio, uno dei monumenti del Borgo Antico della città. Fu costruito nella seconda metà del Settecento e rappresenta l'unico monumento rimasto del complesso della cosiddetta "Cittadella". Il corpo poligonale avanzato fu aggiunto nel 1799, mentre le campane furono realizzate nel 1756 e nel 1818, rispettivamente quella più piccola e quella più grande. L'orologio meccanico situato sul prospetto principale fu costruito verso la fine dell'Ottocento da alcuni artigiani napoletani.

15. Chiesa di San Domenico Maggiore

15. Chiesa di San Domenico Maggiore

Alla nostra sinistra si erge la chiesa di San Domenico, una chiesa in stile romanico-gotico ubicata sul fronte occidentale del centro storico, la cui costruzione venne completata intorno al 1360. I padri domenicani vi si insediarono nella prima metà del Trecento, la data di registrazione negli archivi dell'ordine è infatti il 1349. Tuttavia nel corso degli scavi durante gli anni '90, sono emerse tracce di occupazione del sito risalenti al neolitico a partire dal VI millennio a.C. L'ingresso principale è raggiungibile per mezzo di una scalinata barocca costruita al centro della facciata verso la fine del XVIII secolo. La chiesa è caratterizzata da quattro cappelle e da un'abside monumentale dove vi è sepolto Tommaso de Sarria, arcivescovo di Taranto tra il 1665 e il 1685.

16. Cattedrale di San Cataldo

16. Cattedrale di San Cataldo

Alla nostra destra osserviamo la Cattedrale di San Cataldo, la più antica Cattedrale pugliese. Fu costruita per opera dei bizantini nella seconda metà del X secolo durante i lavori di ricostruzione della città voluti dall'imperatore, considerato il secondo fondatore di Taranto. La cattedrale e la sua cripta vennero costruite con materiali di spoglio ottenuti dalle precedenti costruzioni, tipicamente greche e romane. Negli ultimi anni dell'XI secolo l'impianto bizantino venne rimaneggiato e si costruì l'attuale cattedrale a pianta basilicale, in epoca normanna, mentre nel 1713 fu aggiunta la facciata barocca. Le caratteristiche principali della Cattedrale sono il cosiddetto "Cappellone" di San Cataldo, composto da un vestibolo quadrangolare e da una cappella di forma ellittica, e il mosaico pavimentale, realizzato nel 1160 dal mosaicista Petroius. All'interno vi sono 8 statue realizzate da Giuseppe Sanmartino, lo stesso scultore del Cristo velato custodito a Napoli.

17. Museo Ipogeo Spartano di Taranto

17. Museo Ipogeo Spartano di Taranto

Mentre percorriamo questa strada con un'incantevole vista sul mare, alla nostra sinistra troviamo importanti palazzi di varie epoche. Il primo è la sede del Museo Ipogeo Spartano (MISpa), terza struttura storica più visitata della città dopo il Castello Aragonese e il Museo Archeologico MarTa. Il museo nasce come rivalutazione storico-culturale della struttura sotterranea inferiore del Palazzo nobiliare de Beaumont Bonelli conosciuto anche come Ipogeo Bellacicco in riferimento al nome della famiglia che nel 2002 acquistò e ristrutturò la struttura oggi visitabile. L'ipogeo che accoglie il museo nasce da una cava di carparo formatasi dall'estrazione dei blocchi di questo materiale utilizzati dai greci spartani per l'edificazione dei templi e dei monumenti cittadini già a partire dal 700 a.C.

18. Palazzo D'Ayala Valva

18. Palazzo D'Ayala Valva

Subito dopo troviamo il Palazzo d'Ayala Valva, il più prestigioso della Città Vecchia. Fu costruito nel XVIII secolo da don Ignazio Marrese, che ne fece non solo la sua dimora, ma anche una residenza raffinata dove ospitare i ministri del re, gli ufficiali ed i subalterni. Il palazzo si affaccia sul Mar Grande. Nel 1800 fu acquistato dalla famiglia d'Ayala Valva, di origine spagnola, che lo modificò sostanzialmente facendogli acquisire connotazioni rinascimentali, al posto di quelle prettamente settecentesche. Nel 1982 fu espropriato dal Comune, onde consolidarne le strutture, restaurarne gli interni e destinarlo a sede del Museo etnografico Alfredo Majorano.

19. Palazzo del Comune

19. Palazzo del Comune

Alla fine della strada vi è il Palazzo di città, una struttura del XVI secolo, fortificata da 4 torri poste ai suoi angoli. Nel 1929 si resero necessari lavori di consolidamento dello stabile, che comportarono anche modifiche al prospetto principale, il quale fu sopraelevato per collocarvi l'orologio. Altri lavori di consolidamento di tutti i piani di calpestio e di restauro delle facciate si eseguirono nel 1979.

20. Colonne Doriche

20. Colonne Doriche

Un po' più a sinistra troviamo le colonne doriche, solenni e maestose raccontano una storia secolare. Il tempio risale al primo quarto del VI secolo a.C., esse furono realizzate in carparo locale ricavato dalla stessa acropoli e sono alte ciascuna 8,47 metri, con un diametro di 2,05 metri e un interasse di 3,72 metri. Tuttavia sono l'unica testimonianza dell'esistenza del tempio dorico di Poseidone, in quanto altri reperti andarono dispersi con la successiva demolizione del convento nel 1926 e della vicina chiesa nel 1973.

21. Castello Aragonese

21. Castello Aragonese

Quello alla nostra destra è Il Castello Aragonese, che con la sua pianta quadrangolare e il vasto cortile centrale occupa l'estremo angolo dell'isola su cui sorge il borgo antico della città. Il nuovo castello di epoca aragonese fu ricostruito negli anni tra il 1487 ed il 1492, secondo i nuovi criteri imposti dal perfezionamento delle artiglierie. Pare che il progetto di ricostruzione, voluto dal re di Napoli Ferdinando d'Aragona, sia stato realizzato con l'intervento diretto o, più verosimilmente, indiretto del grande architetto senese Francesco di Giorgio Martini. Caratteristici i torrioni cilindrici ed i camminamenti interni. Interessante la cappella rinascimentale di S. Leonardo al suo interno.

© 2026 Magnifico Train. Tutti i diritti riservati.
LE TUE PREFERENZE

La tua privacy, sotto controllo.

Scegli quali categorie autorizzare. Puoi continuare a navigare anche rifiutando tutti gli strumenti facoltativi.

Necessari

Permettono al sito di funzionare e ricordano le tue scelte.

Sempre attivi

Autorizzano Google Maps e YouTube, che possono ricevere dati di navigazione.

Contiamo pagine viste e clic WhatsApp con un identificativo casuale di sessione. Non salviamo nome, email o indirizzo IP nelle statistiche.

Marketing

Non utilizziamo strumenti pubblicitari.

Non utilizzati
Privacy PolicyCookie PolicyTermini e Condizioni

Puoi cambiare idea in ogni momento da “Preferenze cookie” nel footer. Il consenso ai cookie non comporta l’accettazione dei Termini e Condizioni.